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Read e-book La mia legge (Le storie che scottano Vol. 1) (Italian Edition)

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SO simple, I know. I libri avrebbero dovuto esser conservati in copia anche negli archivi diocesani oltre che nella parrocchia. In molti luoghi della toscana i registri di battesimo iniziano addirittura ben prima del ad esempio nel caso di Firenze i battesimi sono registrati a partire dal Esistono poi tutta una serie di documenti : libri delle eta' , libri dei morti ,censimenti , libri delle doti , e nel caso la famiglia possedesse qualcosa anche poco : atti fiscali , atti notarili , …………………….

E' evidente come il periodo antecedente al e' quello piu' critico : e' talvolta avvolto da un cono d'ombra perche' e' il periodo in cui vengono a mancare i registri di battesimo e bisogna far affidamento solo su atti testamentari ,atti di compravendita , documenti fiscali non sempre presenti o facilmente rintracciabili. A parte certe situazioni estreme sembrerebbe che una ricerca genealogica sia la cosa piu' facile del mondo visto la mole di documenti a disposizione e cio' di cui sembra si abbia bisogno sia solo una dose massiccia di pazienza. I nostri antenati si spostavano frequentemente da un luogo all'altro e non sempre e' facile seguire i loro spostamenti cosi spesso i figli non sono battezzati nello stesso luogo del padre.

A volte la ricerca si ferma per tempi lunghissimi per poi riprendere spedita. Quindi mai scoraggiarsi. Man mano che si scende nel passato le difficolta' nel trovare legami genealogici si fanno sempre piu' grandi. I progenitori di questi Carnesecchi prima si distinguevano col patronimico "Duranti" cioe' erano "i figli di Durante". Nella storia delle famiglie vi e' un periodo in cui il cognome manca e un momento in cui si ci cognomizza.

Nel fiorentino il cognome derivava spesso dal nome di un padre o di un nonno particolarmente conosciuti dai vicini : il figlio di xxx oppure il nipote di yyy. Lo spostamento da un luogo ad un altro luogo portava spesso a ricominciare ex novo questo processo di identificazione. A Firenze cognomi stabili cominciano a comparire intorno al , cognomi che fanno riferimento a eponimi vissuti intorno al con rarissime eccezioni al Quindi prima di un cognome stabile una famiglia passa un lunghissimo processo d'identificazioni diverse e successive che cadono una dopo l'altra.

Per molte famiglie questo processo durera' dalla caduta dell'impero romano fino all'applicazione del concilio di Trento; applicazione che varia da luogo a luogo , dal a quasi la fine del settecento. E' evidente come individui appartenenti ad uno stesso gruppo parentale spesso emergano da questo lungo processo disgregati in cognomi diversi e senza piu' coscienza di una loro origine in comune.

Anche i Carnesecchi fiorentini attraversarono questa lunga fase prima di giungere alla stabilizzazione del cognome che avverra' in una data tra il e il Il modo di questa identificazione come vedremo sara' abbastanza singolare e ancor oggi non completamente chiaro. I Carnesecchi erano pero' gia' emersi dal vuoto documentario negli anni di fine duecento quando ancora non erano identificati con questo cognome.

Alla fine del cinquecento ,quando i Medici cercheranno di trasformare le famiglie patrizie in una nobilta' di corte e si comincera' a frugare nel passato. Fino agli inizi del seicento il primo dei Carnesecchi fiorentini individuabile con certezza era Piero di Durante priore di Firenze nel il beccaio Pero Carnesecca e di conseguenza i suoi fratelli Matteo e Grazino e i loro discendenti.

Nel Scipione Ammirato il giovane Cristoforo Del Bianco nelle sue aggiunte alle "Storie fiorentine" di suo zio Scipione Ammirato scriveva che Durante era da identificarsi in Durante di Buonfantino , piu' volte Priore e Gonfaloniere nel Alle mie stesse conclusioni sbagliate discendenza dagli Adimari era gia' giunto presumo sugli stessi elementi lo storico Giovanni Mini. Sortiti i partiti Bianco e Nero , gli Adimari si divisero ,schierandosi alcuni tra i Bianchi , e altri tra i Neri - Carlo di Valois caccio' di firenze i primi e non vi rientrarono che nel Benche' agli Adimari fosse tolta ogni speranza di accedere alle magistrature , pure furono dichiarati Magnati , e si conciliarono il pubblico favore quando Antonio fecesi capo della congiura per la quale venne espulso il Duca d'Atene di ben triste memoria.

Lo stemma dei Carnesecchi di Firenze ha moltissima moltissima importanza nella ricostruzione della loro storia come vedremo :. Permettera' di tracciare un breve albero genealogico capace di chiarire le origini di questa famiglia. Apre il dubbio all'esistenza di legami con la gente di Prato che in anni successivi prendera' questo cognome. Fissa uno stacco cronologico differenziandosi da quello della famiglia quando si chiamava Duranti permettendo una datazione.

Una lapide sepolcrale in Santa Maria Novella a Firenze , come detto , fu l'elemento fondamentale per indirizzare la ricerca delle origini sulla giusta strada. E' la lapide della sepoltura del beccaio Pero Carnesecca. Le nebbie del passato ci hanno lasciato come primo stemma riferibile ai Carnesecchi quello sulla sepoltura di Luca di ser Filippo in Santa Maria Maggiore databile al Il confronto ci rende chiaro come i due stemmi possano esser considerati uguali anche se quello dei Duranti ha una banda in piu'. Francesco Bini : lastra tombale di Filippo Carnesecchi S.

Maria Maggiore Firenze. Della lapide di Santa Maria Novella ne accennava ai primi del seicento il Monaldi ma molto probabilmente ne aveva gia' parlato Vincenzo Borghini poi ne parlano sicuramente sia il Sermantelli sia il Rosselli. Sulle scorte di questa stessa lapide per primo tra i Prioristi il Segaloni inizia intorno al la serie dei Priori dei Carnesecchi fiorentini con il Priorato del di Durante di Ricovero anziche' con quello del di Pero di Durante.

Poiche' la lapide porta alla fiorentina anche il nome del nonno di Piero : Ricovero Pero di Durante di Ricovero. Durante , antenato dei Carnesecchi , e' un personaggio molto interessante , e' un taverniere del popolo di Santa Maria Maggiore,Priore nel , fondatore di una sua compagnia commerciale , capitano di Or San Michele ,ancora vivo nel Non ho trovato per ora nessuna altra traccia nei documenti cartacei che dimostri il legame di Durante di Ricovero coi futuri Carnesecchi , e' solo la pietra per ora a parlare ed anche in maniera molto significativa.

Nel caso di una famiglia si comincia a notarla quando la gente in qualche modo comincia a parlare di lei e quindi la famiglia comincia a lasciar tracce significative nei documenti. Dopo si tenta l'analisi anche del periodo antecedente e con un po di fortuna si trova qualcosa che era sfuggito perche' poco rilevante. E quindi l'anno in cui il ramo di Durante Ricoveri tavernaio entra a far parte del ceto dirigente del comune di Firenze. L'elezione al priorato sanziona una specie di emersione dall'anonimato di una parte di questa stirpe. Come accadeva a Firenze il successo politico raramente era disgiunto dal successo negli affari : quindi nonostante Durante venga classificato come tavernaio dobbiamo guardare a lui come a un mercante di successo immatricolato come tavernaio ma con un'attivita' molto piu' estesa.

Nel corso di questo periodo di tempo emergeranno da questa famiglia personaggi che possiamo definire senza dubbio "storici".

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Cio' che riguarda questa famiglia prima del e' una zona nebbiosa che faccio fatica a decifrare ma che potrebbe aprire a una nuova storia nel territorio di Cascia e Ostina nel Valdarno superiore zona dei Conti Guidi dei Pazzi della Valdarno , dei Castellani , dei Duranti di Nese, degli Altoviti ,dei Bardi , dei Foraboschi I Carnesecchi saranno dal Quattrocento fino alla fine del Settecento una delle famiglie piu' importanti di una citta' cosi ricca di storia come Firenze eppure di loro non si e' quasi parlato. V pag. Carnesecchi : Sono molto antichi , e si dissero gia' dei Duranti.

Per loro chiamasi il Canto de' Carnesecchi dal Centauro , ove era la casa di Francesco Maria , il quale non e' molto ch'e' passato all'altra vita senza successione. E' possibile che la cattiva fama che la chiesa cattolica ha sparso sul nome di Pietro Carnesecchi ,infame per i cattolici ma martire per i protestanti ,abbia macchiato il nome dei Carnesecchi contribuendo alla dimenticanza in cui giace.

Piu' probabilmente l'obblio e' dovuto al fatto che gia' nel settecento le linee aristocratiche erano estinte , e le linee povere erano impegnate da altri pensieri che la fama della famiglia o dar dei soldi ad un genealogista per ricostruire le parentele. Presero poi il nome di Carnesecchi nome certamente mutuato attraverso il beccaio Pero Carnesecca intorno al quando i tre fratelli Zanobi, Cristofano , Paolo figli di Berto di Grazino , pur non essendo quindi discendenti diretti di Pero iniziarono ad essere identificati con questo cognome che poi si estendera' a tutti i pochi altri membri della famiglia Duranti.

Da notare la presunta parentela coi Duranti di Santa Croce asserita dagli eruditi ma che io non ho trovato come dimostrare sebbene la vicinanza dei possessi nel Reggello parrebbe confermare ab antiquo. Questo cognome Carnesecchi in un certo qual modo bizzarro e' divenuto coi Carnesecchi fiorentini un cognome importante ; importante nella Firenze rinascimentale perche' socialmente assai importante era la famiglia fiorentina ; importante anche a livello nazionale perche' alcuni suoi appartenenti possono essere considerati personaggi storici di un certo spessore.

Nei primi decenni del trecento a Firenze il beccaio Pero Durantis Richoveri ,conosciuto come Pero Carnesecca , probabilmente legato a Parte Guelfa fonda le fortune politiche della famiglia. Solo intorno al ,Zanobi di Berto di Grazino , discendente indirettamente da Pero , cessera' di essere identificato come Duranti per essere identificato come Carnesecchi. Cognome che diverra' comune a tutto il ceppo sopravvisuto alle epidemie del trecento.

L'identificazione di Durante e' certa, cerchiamo , per un momento , di andare un poco a ritroso e di fare luce sulla figura di Ricovero Recupero padre di Durante. Un lodo del in cui compare nel popolo di Santa Maria Maggiore un taverniere di nome Ricovero. Il nome Ricovero e' in quel periodo un nome molto comune ma il popolo e la taverna inducono ad un forte sospetto di trovarci di fronte al nostro uomo.

Se cosi fosse i futuri Carnesecchi erano presenti a Firenze nel popolo di Santa Maria maggiore gia' dalle prime decadi del XIII secolo ed esercitavano il mestiere di tavernai. Quasi tutti i genealogisti sono d'accordo nel ritenere che il luogo d'origine dei Carnesecchi fosse Cascia nel Valdarno superiore dove nel catasto del troviamo la maggior parte dei loro beni fondiari.

Gia' nel il Verino ,narrando in rima delle famiglie notabili fiorentine , ipotizzava della provenienza dei Duranti da Cascia di Reggello. E successivamente i genealogisti parlavano di un legame coi Duranti di Santa Croce anche loro provenienti da Cascia. Ipotizzando la presenza di Ricovero nel a Firenze ,e' da vedersi un andirivieni tra Firenze e Cascia di questi primi Carnesecchi che forse utilizzano Cascia come luogo di approvvigionamento per l'attivita' cittadina senza escludere che anche qui non abbiano una qualche attivita' di ristoro.

Infatti dall'atto del alla morte del beccaio Pero Carnesecca passa qualcosa di piu' di cento anni. Sono un centinaio di anni a Firenze segnati dall'oscurita' di un'attivita' minore da cui esce improvvisamente Durante che nel e' eletto Priore. La compagnia di Durante di Ricovero da lui fondata e di cui non conosco quasi niente lascia intravvedere un mondo da scoprire.

Irene | Chi vuol esser lieto sia, di doman non v'è certezza…

Ma la fortuna commerciale a Firenze deve essere consolidata con l'accettazione nel ceto dirigente. A questo , come ora vedremo , pensera' il beccaio Pero Carnesecca che solidale a Parte Guelfa inserira' definitivamente la famiglia tra quelle che contano. E puo' aprire uno spiraglio di luce sulla possibile imprenditorialita' di questa famiglia che emigrata Firenze come in una America del secolo XIII mette in piedi un'attivita' sufficientemente lucrosa anche se socialmente non rilevante ispirando altri parenti a fare la medesima cosa.

Di questo segno un documento che ritengo falso o comunque fortemente inquinato inserisce i Carnesecchi in compagnia di molte altre famiglie fiorentine tra le famiglie consolari. Da nessuna parte ho trovato alcun motivo , neanche vago , di conferma alla cosa anzi tutto sembra provare la falsita' della cosa. Da un libro di memorie di Giovanni Frescobaldi probabilmente falso o comunque alterato dr Piccardi. Per rispondere solitamente gli studiosi fanno riferimento alla localizzazione dei loro futuri possessi terrieri. Infatti e' stato piu' volte notato come vi fosse la tendenza nelle famiglie di recente urbanamento in Firenze e di recente arricchimento a comperare terreni nei luoghi d'origine nel contado.

Nella sua portata presentata al catasto del Luca di Luca Carnesecchi denuncia una proprieta' nel Castelvecchio di Cascia , un luogo abbandonato da molto tempo. Questo fatto fa fare alcune considerazioni alla dottoressa Valentina Cimarri e alla signora Maria Luisa Fantoni. Ampia,lussuosa magione. Effettivamente ha ragione Maria Luisa Fantoni : perche' comperare qualcosa in un luogo abbandonato da tanto tempo? Articolo della dottoressa Valentina Cimarri Calussi : Famiglie fiorentine e loro possessi a Cascia nel Due sono ubicati sul torrente Resco e caratterizzati dalla presenza di una casa da lavoratore e pezzi di castagneto; il terzo, sebbene non sia specificato, potrebbe essere quello di San Giovenale valutato fiorini.

Una disgressione I Castellani e la loro origine a Cascia Reggello. E' interessante notare che cosi come esiste una famiglia Carnesecchi a Prato di origini non precisate , esiste a Prato anche una famiglia Castellani di altrettante origini non precisate. Poco si conosce di questa famiglia magnatizia e ghibellina , forse originaria della Villa di Iolio. Fede del fu Iacopo , che nel e' fra i capifamiglia prestanziati di fiorini 10, fu bandito nel : nel documento e' cognominato de Castellanis BNF L Bal c It.

All'estimo del spettano ai Castellani le seguenti poste : figli di Amerigo Ceppi lbr s 6 ; Castelluccio di messer Lotto lbr ;Sandro del fu messer Soffredi I figli di messer Arrigo furono Meo e Ghetto BRP c 95t ma di essi e degli altri Castellani che ebbero case e torri a porta Capo di Ponte nell'ambito della seconda cerchia , perdiamo ogni traccia. Fonte: www. Vorrei attirare l'attenzione sulla contiguita' e la vastita' della dislocazione dei possessi quattrocenteschi dei Carnesecchi, dei Castellani, dei Duranti di Nese nel piano di Cascia.

Oggi non ho documentazione sufficiente per capire quando e come queste famiglie ne siano entrate in possesso. Matteo di Durante i suoi figli cioe' ser Filippo notaio e messer Niccolo giudice conservano stretti legami col territorio valdarnese. In modo particolare ser Filippo e' delegato a rappresentare in piu' occasioni il popolo di Cascia nei confronti del Coomune di Firenze.

Una lapide non piu' esistente era presente nell'ingresso della Pieve di San Piero e ricordava la sepoltura di Grazino e di Matteo Durantis.


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Sopra la lapide lo stemma dei Duranti. E' da rammentare che mentre Pero il beccaio Carnesecca come abbiamo visto istituisce la propria sepoltura in Santa Maria Novella a Firenze Matteo e Grazino istituiscono la propria in San Piero a Cascia. Lo stemma della Pieve di Cascia penso non piu' esistente o in qualche magazzino proviene da un disegno in possesso dello "Kunsthistorisches Institut ". Mi viene talvolta il dubbio che fossero gia' ricchi prima di partire dal Valdarno oppure che l'acquisizione di terre sia legata all'attivita' usuraria del tavernaio Durante di cui si accenna nel testamento.

Nel possiedono tra l'altro una casa probabilmente ereditata dal misterioso padre DURANTE che venderanno agli ufficiali della zecca. Pero' la contiguita' di diversi possessi fondiari nei dintorni di Cascia spinge ad avvalorare la parentela tra Carnesecchi e Duranti di San Piero Scheraggio. Nel trecento tra i Duranti di Ricovero e i Duranti di Nese non sembra sopravvivere alcun contatto. E' possibile che i due gruppi appartenessero ad un gruppo familiare esteso che nell'urbanizzazione aveva perso la sua coesione. Raccogliendo dati sui Duranti di Nese e' quindi possibile che questi siano utili alla storia dei Carnesecchi.

Probabilmente attraverso i Duranti e i Carnesecchi si attua quindi tra Cascia e Firenze un interscambio continuo di beni e di uomini. Un universo che non mi e' ancora del tutto chiaro che sicuramente muove piu' individui di quelli da me individuati. Nese di Durante fu 2 volte Priore nel e nel , nel era a Monsummano a rappresentare la Repubblica e nel a Pistoia. Mariano di Stefano fu 3 volte Priore nel nel e nel , fu anche cassiere della camera del comune nel Ha inoltre un buon numero di debitori che distinge in buoni e cattivi, sia fiorentini che cascesi.

La proprieta' del palazzo potrebbe evidenziare che gia' il loro padre si era inurbato Anche questi Duranti vivevano tra Firenze e Cascia. A Firenze questi Duranti sono quindi allocati nel Sestiere di San Piero Scheraggio Quartiere di santa Croce e nota bene vicino ai Castellani anch'essi considerati originari del castello di Cascia. Era un'importante chiesa della Firenze medioevale, prioria di uno dei sestieri cittadini, che fu in larga parte distrutta nel quando furono realizzati gli Uffizi per opera di Giorgio Vasari.

Su via della Ninna sono ancora visibili i resti della chiesa soprattutto le colonne della navata e alcuni archi ed all'interno degli Uffizi dietro alla ex-biglietteria esiste ancora una navata della medesima, usata per occasioni speciali ed esibizioni temporanee. Nella chiesa di san Piero scheraggio vi era una cappella di Mariano Duranti. Mariano Duranti era dei Duranti di Nese.

Mariano Duranti era sicuramente ricco , mori nel dotando alcune fanciulle povere di San Piero Scheraggio e alcune fanciulle povere di San Piero a Cascia. Intorno al l'ospedale degli Innocenti di Firenze era in lite con lo Stato italiano che in qualche maniera voleva sottrargli i lasciti di Mariano che l'ospedale aveva conservato fino ad allora. E' quindi possibile che gli antenati dei Carnesecchi si siano inurbati nella zona di San Piero scheraggio insieme ai Duranti di Nese e ai Castellani.

Il fatto che Durante fosse del popolo di Santa Maria Maggiore non implica necessariamente che qui dovesse trovarsi la sepoltura. Nel caso questa fosse in San Piero Scheraggio potrebbe avvalorare il luogo comune d'inurbamento degli antenati comuni di Carnesecchi e Duranti nella parrocchia di San Piero Scheraggio. Le fonti documentarie tacciono su di loro : le loro probabili condizioni sociali ed economiche modeste non aiutano la ricerca. Probabilmente inizialmente il loro mestiere era quello del fabbro e la loro collocazione in San Piero Scheraggio.

La fuga da Firenze di eretici patarini con direzione Cascia e Prato coinvolge luoghi interessati al cognome Carnesecchi. A guidarci nella ricostruzione delle linee genealogiche fino al non possiamo contare sui battesimi del Duomo. Possiamo in parte utilizzare i libri delle eta' editi su internet dall'Archivio di Stato di Firenze. Possiamo anche far riferimento agli studi del prof. David Herlihy e al database da lui creato consultando le tratte fiorentine e edite dalla Brown University e messe su internet.

Un aiuto notevole mi e' venuto dalla consultazione di quella parte del Notarile fatta dal dr Paolo Piccardi. Ad ostacolare in modo significativo la ricerca le epidemie che periodicamente nel corso del trecento falcidiano la popolazione spazzando via interi rami genealogici.

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La ricerca genealogica come la ricostruzione della vita dei nostri puo' avvalersi degli atti notarili ed anche dei documenti fiscali. Niccolo' Rodolico nel suo " La democrazia fiorentina nel suo tramonto " ……. Procedendo nell'esame dei tempi posteriori si trova nel un dato statistico molto importante. E' questo cavato da una descrizione dei fuochi della citta , delle famiglie , delle famiglie cioe' con i nomi dei capi di casa, fatta in quell'anno per ragione di partire una pubblica prestanza.

Con il l'archivio delle prestanze ci offre una serie importante di registri dell'estimo , che ci danno alcuni mezzi per stabilire la cifra della popolazione………………….. Sono quattro corrispondenti ai quattro quartieri , e vi sono notati tanto il ricco lanaiuolo quanto il manovale e il vergheggiatore della Lana. Spirito, Registro num ; Quartiere S. Croce , Registro numero ; Quartiere S. Maria Novella , Registro num. Giovanni Registro num. Conoscere i nomi dei personaggi delle vicende che seguono puo' servire ad inquadrare meglio le vicende che qui si raccontano e a seguirle piu' facilmente.

Le linee genealogiche avanti gli anni e sono assai difficoltose da tracciare. Le epidemie di quegli anni hanno effetti talmente devastanti che intere linee genealogiche sono spazzate via. Quasi sempre la ricerca genealogica si muove a ritroso : dal nipote si trova il nonno e non viceversa. Punti fermi di questa ricerca sono quindi gli individui presenti a Firenze nei registri del catasto del e gli individui presenti nei registri dei battezzati.

Le fedi di battesimo conservate nei registri del Duomo di Firenze avrebbero dovuto conservare tutti i battesimi dei cittadini di Firenze , essi iniziano a partire solamente dal Le date di alcuni battesimi negli anni precedenti al ho potuto desumerli dai dati sulle tratte ricavati dal prof. Nota bene: quasi sicuramente le date dei battesimi nella ricerca del prof.

David Herlihy sono desunti dai libri delle eta'. Per quanto riguarda i dati del catasto del io ho potuto consultare solamente i dati digitalizzati dalla Brown University forse troppo schematici per essere letti con sicurezza.

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Su questi dati anagrafici e fiscali ho potuto ricavare le linee genealogiche che coprono il periodo e che vedono nascere una cinquantina di individui maschi. L'imponente spoglio delle fedi di battesimo compiuto dal dottore ha permesso di tracciare le linee genealogiche dei Carnesecchi fiorentini dal fino al In definitiva incertezze errori piccoli e grandi nei pochi accenni fatti sulle genealogie di questa famiglia fiorentina nonostante l'indubbia importanza. Piero a Cascia nel Valdarno superiore. Il loro vero cognome fu Grazzini, e talvolta ancora si dissero Duranti, da un simil nome spesso usato dagli individui della famiglia.

Erano osti; e dal vendere appunto la carne secca venne ad essi il cognome sotto il quale furono conosciuti sotto il governo repubblicano. Durante di Ricovero fu il primo Priore di questa casa nel ,. Consorterie e Famiglia nobilissime divenute fiorentine e potenti in tempo di Repubblica.

Inoltre , oltre questi errori sulle origini , in tutti i genealogisti i rapporti di parentela tra i vari Carnesecchi distintisi sono spesso grossolanamente scorretti. Questo sito avanza la pretesa di mettere un poco di ordine sulle origini e tra i legami genealogici. Ripeto quanto gia' detto. Cio che segue non e' una storia scritta in modo classico , so ancora troppo poco per stendere una storia scorrevole , e' invece una raccolta di dati , di pagine di libro , di atti coevi , di osservazioni disposte in ordine cronologico e per ora apparentemente slegati. Il padre di Durante si chiama Ricovero.


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  8. Sulla famiglia e sulla parentela di Durante non conosco praticamente niente, non il nome di eventuali fratelli solo il nome del padre. E' sicuramente un mercante intraprendente , che amplia la sua attivita' di taverniere fino ad avere una propria compagnia commerciale. Con lui e dopo di lui i rami della famiglia usciranno dalla nebbia del tempo e unificati dal medesimo cognome parteciperanno a costruire la storia dello stato fiorentino. Un po di storia di Firenze. Per oltre anni sembra delinearsi il quadro di un attivita' di commercio minuto di una certa ampiezza a livello cittadino.

    Il Priorato del e' il segno di una crescita sociale che culminera' con il definitivo inserimento nel ceto dirigente fiorentino con la persona del beccaio Pero detto Carnesecca. Di questa Arte saranno molte volte consoli venendo cosi anche a contatto col mondo dei pittori , questo puo' spiegare perche' troveremo il nome dei Carnesecchi legato a quello di Masolino , di Masaccio , di Paolo Uccello Una curiosita' : dei Carnesecca a Mantova agli inizi del trecento.

    Nei primi tre decenni del trecento la Parte guelfa mantiene i tradizionali rapporti finanziari con compagnie commerciali e bancarie e col comune. I suoi patners , ai quali mutua o deposita cifre valutabili globalmente nell'ordine di alcune decine di migliaia di fiorini d'oro , sono i Frescobaldi, gli Scali ,gli Acciaioli , i Pulci , i Biliotti, e , in misura sensibilmente minore , i Peruzzi , gli Spini ,i Pazzi , la compagnia di Durante di Ricovero ; nessuna transazione pare invece aver concluso con i Bardi.

    Seguire le tracce di questa compagnia commerciale potrebbe aiutarci nella ricostruzione della storia dei Duranti. E' assai probabile che le fortune dei Duranti abbiano la loro origine in questa compagnia compagnia di Durante di Ricovero. Un anno dopo la stesura di questo terzo registro , nel , ne venne redatto un quarto , di nuovo per mano di di ser Lapo Spini. Nei primi tre decenni del Trecento la Parte Guelfa mantiene i tradizionali rapporti finanziari con compagnie commerciali e bancarie e col Comune. Frequenti sono ancora i prestiti al Comune , come era del resto tradizione antica.

    Nel caso dei Lanaiuoli e dei Beccai si accenna ad una prestanza probabilmente richiesta dal Comune cosi repentinamente che le casse sociali delle corporazioni non furono in grado di farvi subito fronte. Forse per lo stesso motivo venne prestato denaro ai Calzolai. Questi debiti , ed in generale anche gli altri , appaiono essere stati saldati molto lentamente , parecchio tempo dopo il prestito.

    Vi sono poche informazioni , in definitiva , sui capitali mobili : poco si sa del loro impiego , che non poteva essere limitato solo ai prestiti. La peste si presento' a Firenze nel , nel , nel , nel , nel , , nel moria dei bianchi , , nel , , nel , nel , nel , l'Anguinaia , nel , nel , nel La peste ha un carattere stagionale ben marcato. Luglio e' il mese piu' letale insieme ai mesi estivi.

    Particolare interesse desta in questo senso la parabola consiliare di Pierus Durantis, beccarius , attivo nelle assemblee cittadine dei primissimi anni venti del trecento. Dal primo priorato di Durante in poco piu' di 50 anni si ha l'inserimento nell'oligarchia dominante. Quando e se ritrovero' il suo testamento del citato dal Lami credo potranno essere chiarite molte cose. Quindi i Duranti sono una famiglia con una storia politica che pare cominciare solo alla fine del tredicesimo secolo. Dopo il priorato del , la salita pare essere lenta con una brusca accelerata negli anni 50 del trecento culminante con il Gonfalonierato di Berto di Grazzino del e con i priorati di Braccino di Pero figura di un certo rilievo.

    Il mestiere di Pero fa pensare che il suo soprannome "Carnesecca" non si riferisca tanto alla caratteristica fisica di un allampanato e secco individuo quanto invece alla carnesecca oggetto del commercio di Pero. Braccino pare essere un personaggio di notevole spicco , abile commercialmente e politicamente che immagino spiani la via all'elezione di Berto come Gonfaloniere. Il periodo in cui Braccino opera politicamente e' il periodo degli uomini nuovi : degli uomini le cui famiglie non avevano un passato. Infatti e' da esaminare con molta attenzione il ventennio tra il e il quando e' possibile siano anche stati tamburati come ghibellini, e in cui comunque sembrano scomparire dalla vita pubblica.

    Probabilmente osteggiati da Parte Guelfa temporaneamente fino alle posizioni prese dai discendenti di Grazino che riporteranno politicamente in auge la famiglia. E comunque vediamo successivamente Paolo , reintegrato nella classe dirigente albizesca esprimere posizioni fortemente democratiche.

    La fortuna politica pare esser preceduta come ovvio da una consistente fortuna commerciale che porta la famiglia a imparentarsi con famiglie importanti come i Peruzzi , i Bardi , i Medici. Le scelte politiche successive sembrano esser state particolarmente azzeccate legando sempre la famiglia alla parte vincente. Lasciando adunque il dir dello autore Ad altro di maggior sufficienza, Mi parrebbe commetter grande errore,. E sopra il detto fiume ha quattro ponti Bellissimi, di pietra e di calcina, Con altri adornamenti non qui conti.

    Appresso ha del comun belle mulina, Onde non ha temenza, che per guerra Possa essere assediata di farina. Ed infra '1 cerchio delle belle mura, Tredici porte son, braccia sessanta Alta ciascuna, e venti di largura. E gli fossi di fuor son larghi in bocca Ben venticinque braccia, colla sponda Che '1 terreno comun sostiene in cocca.

    Son cinquemilia braccia di cammino, Deh come naturalmente comprese Qualunque fu quel caro cittadino. E dodici son poi lor Consiglieri, Il cui officio per tre mesi dura: E sedici son poi Gonfalonieri. E Capitani della Guelfa parte: E per non voler far le cose brune, Quel che si vince qui per le due parte,.

    La terza, Cambiatori e Monetieri, Che residenti agli lor Banchi stanno,' Cambiando lor pecunia volentieri. La quarta, Lana, come molti sanno, Che molta gente pasce tuttavia, E fa ben trentamilia panni V anno. Quintadecima, sono i Pizzicagnoli. La sedecima sono i Galigai, Che sentir fan da lungi i lor rigagnoli. Seguitan poi Coreggiai e Spadai. Della decima ottava son figliuoli Con altri membri insieme, i Corazzai,.

    Quando alle spese gli mancan 1' entrate, Ed ella accatta da i suoi cittadini; E le prestanze assegna meritate,. Di maggior somma chi non vuol prestare, Trova chi presta con allegra fronte Per certo prezzo, e faglisi assegnare. E quasi d' ogni mese una prestanza Abbiamo avuta, e ciascuna riscossa Abilemente: e sappi per certanza,. Incoronate d' ariento e d' oro, Con tante perle, e con tanto ornamento, Che veramente vagliono Un tesoro. E veggio Pisa con Firenze in gioia, E Lucca in libertade, laond' io Poco mi curo omai, perch' io mi muoia,.

    In the florentine Michele f. Braccini Durantis sought to advertise thus his arms simultaneously with the celebration of mass in various churches through the dioceses of Florence and Fiesole. To the Church of his burial and to three other specified churches , he gave chasubles worth 10 florins apiece to be made of silk with an astola and manipolo in which his arms were to be inscribed.

    Ecco un documento del tratto dalle Delizie degli eruditi toscani che indica questa situazione. E' da Durante il tavernaio divenuto Priore e quindi conosciuto dalla gente di Firenze che i discendenti ereditano la cognomizzazione. Non Ricoveri non un antenato piu' antico ma "Durantis" da Durante e questo fino a che la figura di Pero Carnesecca non oscurera' il padre.

    Pero Carnesecca deve essere stato molto rappresentativo di qualcosa di riconodciuto come politicamente importante dal ceto dirigente fiorentino che prendera' il potere dopo il tumulto dei Ciompi. Qualcosa che spinge i nipoti figli di Grazino e di Matteo a cercare di mettere in evidenza la parentela fino ad essere identificati come Carnesecca.

    Quindi mentre nel corso del trecento si susseguono i cambi di cognome e di stemma nelle famiglie magnatizie costrette a farsi di popolo , i Duranti mutano cognome per motivi assai diversi. Il cambio di cognome e' , come detto , probabilmente un modo di ribadire la fedelta' alla linea politica del beccaio Pero Carnesecca cioe' probabilmente la fedelta' a Parte Guelfa. Non ho certezze invece dei motivi sulla mutazione invero poco rilevante dello stemma che vede le bande passare da quattro a tre. E viene il dubbio della presenza a Cortona di una famiglia cognominata Carnesecca legata dai due atti almeno fino alla fine del quattrocento.

    Si tratta di uno dei primi esempi di sollevazione per scopi economico-politici della storia europea che secondo fonti storiche accreditate costituisce una delle prime prese di coscienza della classe operaia. Le corporazioni artigiane organizzarono un forte tumulto di protesta. Grazie all'effetto sorpresa la loro protesta ebbe buon esito.

    Fu allora che i rappresentanti della vecchia oligarchia fecero cerchio per isolare la fazione dei Ciompi, ormai disgregata internamente e abbandonata dallo stesso Michele di Lando. I Carnesecchi tamburati come ghibellini nel notizia riportata dal Carocci : ma non so da quale fonte documentaria sia tratta. Firenze deve fronteggiare la volonta espansionistica di Gian Galeazzo Visconti che giunge a circondarla da ogni lato. Con la solita scaltrezza i Fiorentini seppero approfittare della situazione impadronendosi di Pisa e del suo territorio.

    Pochi in numero ma presenti in tutta Europa coi loro commerci e con un occhio alla scena politica fiorentina in cui risalgono rapidamente allogiandosi definitivamente nel ceto dirigente fiorentino. Paolo di Berto Carnesecchi. Il populo ne fu molto lieto: uomini da guerra ne furono molto dolenti. Che Idio ci ristori! Katalin Prajda European University Institute. Pages Front Matter Pages The Identity of the City.

    Territorial Project as City Project. Bigness or Vastness? Making Territory.